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Adare in Barca Velao
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ALBERATURA E NOMI DELLE VELE
 DELLE NAVI PIU' FAMOSE IN >>>
 

BREZZA DI MARE
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BREZZA DI TERRA
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--Nodi d'arresto---

 

Nodo Cappuccino

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nodo detto del cappuccino o del frate è conosciuto anche con il nome di nodo cavasangue poichè veniva eseguito alle estremità del gatto a nove code. I frati cappuccini eseguono il nodo lungo il cordone del saio come appesantimento perché resti ben teso. Nella nautica questo nodo si usa come appesantimento o come nodo di arresto su cavi di piccolo diametro, ma è poco consigliabile perché ha il difetto di sciogliersi con difficoltà, specialmente se bagnato

Nodo Francescano

Questo nodo, detto anche nodo del frate è più decorativo che pratico. I frati francescani lo usano come appesantimento lungo la corda che serve loro da cintura: da ciò deriva il nome del nodo. Esso viene usato a volte come nodo di appesantimento per il lancio si sagole, oppure come nodo di arresto su cavi di piccolo diametro. Nella nautica il nodo francescano si usa spesso perché è molto resistente e non logora le fibre del cavo.

Nodo Savoia

Il nodo savoia deve il suo nome al fatto di apparire nello stemma di Casa Savoia. In araldica viene chiamato nodo d'amore poiché simboleggia l'amore fedele e l'eterna amicizia, ma è anche conosciuto come nodo a otto, per la sua caratteristica forma. Si esegue all'estremità del cavo con il cerchio superiore che stringe il collo del nodo e il cerchio inferiore che stringe il corrente. per il marinaio il nodo savoia è il più importante dei nodi di arresto, poichè viene usato sulle manovre correnti che sono sprovviste di piede di pollo.

-Nodi di giunzione-

Nodo Piano

Anche il nodo piano fa parte dei nodi basi dell'arte marinaresca; esso serve per unire due cime di uguale diametro e della medesima natura; si utilizza anche per legature provvisorie, purché non siano sottoposte a forti trazioni. Questo nodo ha il pregio di sciogliersi anche quando è molto assuccato ma, se la tensione esercitata sui dormienti non è di pari intensità, il nodo può rovesciarsi e per questo motivo è da considerarsi poco sicuro. Nella nautica viene usato per legare i matafioni quando prendono i terzaroli alle vele se il vento rinforza.

Nodo di Scotta o Bandiera


Secondo l'uso cui è destinato, questo nodo prende diversi nomi: nodo di scotta, quando serve per collegare le scotte agli occhielli situati all'estremità delle vele quadre; nodo bandiera, quando è usato per collegare i due punti estremi delle bandiere, superiore e inferiore, al cavo che serve per alzare e ammainare. Solo con questo tipo di nodo è possibile unire due cavi di diverso diametro e natura; inoltre il nodo bandiera ha una caratteristica che lo rende estremamente interessante: maggiore è la trazione esercitata sui cavi, migliore è la tenuta del nodo. Di rapida esecuzione e altrettanto facile scioglimento, questo nodo fa parte dei nodi base che un buon marinaio deve conoscere.

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Nodo Inglese
Questo nodo deve il suo nome al fatto di essere stato inventato da un inglese nel secolo scorso. Detto anche nodo del pescatore o nodo d'acqua, viene eseguito su spaghi, lenze o cavi di piccolo diametro; è un po' voluminoso ma forte e per questo preferito dai pescatori con la canna. Esso consiste in due nodi semplici intrecciati che fanno forza l'uno sull'altro. Nella nautica viene usato raramente perché inadatto ai cavi di medio e grosso diametro; infatti, se sottoposto a forte trazione, la tenuta del nodo risulta inferiore alla forza del cavo.

 
 

Doppio Nodo Inglese

Il doppio nodo inglese, adatto solo per lenze e spaghi poiché è voluminoso, è molto usato dal pescatore che lo esegue sulle lenze per maggior sicurezza. Esso viene utilizzato anche nel campeggio su i tiranti delle tende o per unire spezzoni di corde che servono per appendere, legare ecc.; e, infine nell'alpinismo sempre su cavi di piccolo diametro.

 

Nodo Vaccaio
Il nodo vaccaio consiste in due mezzi nodi uguali, l'uno sovrapposto all'altro; è conosciuto con diversi nomi: nodo spaccato per la magliaia; nodo da tonneggio per il marinaio; nodo vaccaio per il mandriano. Il nodo vaccaio è in grado di consentire, con notevole sicurezza, l'unione di due cavi di uguale diametro, ma di natura diversa. esso offre una maggiore sicurezza, rispetto al nodo piano, poiché non si rovescia. Nella marineria è poco apprezzato perché, quando è assuccato e viene sottoposto a forte trazione, non è più possibile scioglierlo, in particolare se è bagnato. Viene usato quando i cavi sono di grosso diametro come le gomene e i cavi da tonneggio. Nell'alpinismo viene usato spesso per congiungere due corde di grosso diametro.

 
 
-Nodi scorsoi------

Nodo Scorsoio semplice

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' questo un nodo semplice raramente usato nella nautica, mentre è utilizzato spesso a terra dai campeggiatori e dai bracconieri, che lo usano per catturare animali; il nodo scorsoio semplice serve anche per mettere in forza funi utilizzate come paranchi. Esso si esegue su cavi di piccolo diametro come spaghi e crini di cavallo.


Nodo dell'Impiccato

Il nodo dell'impiccato ha doti di scorrevolezza, senza sciogliersi; resiste allo strappo e può essere eseguito con più spire (da un minimo di sette a un massimo di tredici).

   
--Nodi a occhio--

 

Gassa d'amante semplice

La Gassa d'amante semplice è il nodo più conosciuto nella nautica e anche il più importante nell'arte marinaresca. I pregi di questo nodo sono numerosi: non scorre, non si scioglie, non si stringe troppo e non è in tensione. La gassa d'amante viene, normalmente usata per fissare un oggetto o per formare un cappio all'estremità dello stesso cavo. Nella nautica viene usata sulle manovre correnti: per issare, per congiungere, per recuperare. Nell'alpinismo è conosciuta come nodo di bulin.

 

Gassa d'amante con cima doppia

 La gassa d'amante con cima doppia consiste in due occhi fissi, dello stesso diametro, sovrapposti l'uno all'altro ma che, divaricati, si possono usare separatamente; questo è un nodo antico ma tuttora usato specialmente per il recupero dell'uomo a mare. Per recuperare un uomo in mare, si procede facendogli infilare una gamba in ogni occhio della gassa e facendolo aggrappare con le mani al dormiente; se invece, l'uomo è privo di sensi, gli si infilano entrambe le gambe in un occhio, mentre l'altro occhio gli viene passato sotto le ascelle. La gassa d'amante con cima doppia, oltre a essere utilizzata per il salvataggio, viene impiegata anche per recuperare oggetti con maggior sicurezza.

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Gassa Spagnola

Conosciuto dal marinaio come gassa spagnola e dal pompiere come nodo a sedia, questo nodo antico viene impiegato in varie situazioni: per il recupero dell'uomo in mare, per issare oggetti in posizione orizzontale come scale, assi, ecc. Il nodo consiste in due occhi divaricati e indipendenti che, anche se sottoposti a forte trazione, hanno una buona tenuta e offrono la massima sicurezza. Eseguita su grossi cavi, la gassa spagnola sostiene il peso di scale che potrebbero servire come ponteggi.

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Nodi di avvolgimento

Nodo dell' Ancorotto
Fra i nodi di avvolgimento più sicuri e maggiormente usati, si trova il nodo di ancorotto. Nella nautica, viene usato per l'ormeggio in banchina e per legare la cicala dell'ancora, da cui deriva il nome. Normalmente questo nodi si esegue su cavi di piccolo e medio diametro, poiché l'esecuzione effettuata con cavi di grosso diametro diventa difficoltosa.

Nodo di Bozza

Il nodo di bozza o doppio parlato è il più adatto per assicurare un cavo sottile ad un cavo teso di grosso diametro. Questo nodo viene usato sia nella nautica sia nell'alpinismo, poiché scorre sul cavo più grosso, quando quello più piccolo si trova a 90°, e si assucca non appena il cavo più piccolo riceve una trazione laterale. Nell'alpinismo è noto come nodo di Prusik e si usa in cordata, per la risalita. Nella nautica veniva usato per issare i pennoni in senso orizzontale e per districare le gomene delle ancore dai verricelli.

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Nodo Parlato

Il parlato così chiamato dai marinai, è conosciuto anche con altri nomi: nodo paletto nel campeggio, nodo barcaiolo nell'alpinismo. E' un nodo sicuro di facile esecuzione ed è usato in varie occasioni: nella nautica per l'ormeggio su cime di piccolo e medio diametro; nel campeggio, sui pali delle tende; nell'alpinismo in cordata.

 
Nodi di accorciamento-
Nodo semplice a doppino con gassa

Questo semplice nodo diventa molto importante quando si deve eliminare la parte malandata di un cavo; infatti il settore logoro del cavo viene inglobato nel punto morto del nodo.

Nodo Margherita

Il nodo margherita, detto anche a gamba di cane, appartiene ai nodi marinareschi e, come tutti in nodi usati nella nautica, presenta alcune caratteristiche peculiari: non si logora, si scioglie facilmente dopo l'uso e offre una buona tenuta. Questo nodo viene usato particolarmente per l'alaggio della barche e sulle manovre correnti; anche se lasciato per lungo tempo in azione, purché le parti siano sottoposte a uguale tensione, il nodo non si altera e non logora il cavo. Il nodo margherita è il più adatto per accorciare di parecchio i cavi piuttosto lunghi; infatti il numero dei mezzi colli eseguiti sul cavo (minimo tre massimo cinque) determina sia la tenuta del nodo sia l'accorciamento del cavo.

 

 

 
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I Paranchi
 
Glossario dei nodi
Anima >  

È la parte più resistente delle corde trecciate ; essa è costituita da fibre parallele o debolmente  ritorte.

Assuccare >  

Stringere una legatura, un nodo; mettere in tensione una manovra o un cavo in bando.

Bozzello >  

Nel linguaggio marinaresco è sinonimo di carrucola. Il bozzello può essere semplice, doppio, triplo, ecc., in funzione del numero di pulegge che lo compongono. Il bozzello semplice è una leva di primo genere e serve a cambiare la direzione con cui si muovono i cavi. I bozzelli multipli, uniti ad altri bozzelli, formano i paranchi, cioè quei sistemi di funi che richiedono una minor applicazione di forza per vincere certe resistenze.

Cavo >  

Nel linguaggio marinaresco è sinonimo di corda o fune.

Cima >  

Termine marinaresco usato per indicare una fune di medio diametro.

Collo >

Giro completo di un cavo attorno a un oggetto in modo che il corrente e il dormiente divarichino di 180°.

Commettitura >  

E' l'operazione di torsione dei legnuoli che così uniti formano il cavo.

Corrente >  

Il tratto terminale di cima che nella confezione di un nodo ha parte attiva. Il termine corrente viene usato in contrapposizione all'altro tratto di cima che, non prendendo parte attiva nella confezione del nodo, viene chiamato dormiente.

Doppino >  

Ripiegamento di un cavo su se stesso. Il cavo ripiegato, dopo aver formato un occhiello, si dispone parallelamente a se stesso.

Dormiente >  

Tratto di cima che non prende parte nella confezione del nodo.

Filaccia >  

È il prodotto della filatura di una fibra vegetale o sintetica. Più propriamente viene chiamata filato o trefolo. Due o più filati ritorti insieme formano il legnuolo. Due o più legnuoli formano il cavo.

Gomena >  

Cavo di grosso diametro per ormeggiare o rimorchiare navi.

Impiombatura >  

Unione di due cavi ottenuta intrecciando fra loro i legnuoli.

Impalmatura >  

Legatura con spago effettuata alle estremità dei cavi affinché non si scordonino.

Intugliatura >  

Unione di due cavi mediante nodi di giunzione.

Legnuolo >  

Due o più filati che vengono uniti per torcitura. Commettendo due o più legnuoli si ottiene un cavo.

 
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