È la parte più resistente delle corde trecciate ; essa è costituita da fibre parallele o debolmente ritorte.
Stringere una legatura, un nodo; mettere in tensione una manovra o un cavo in bando.
Nel linguaggio marinaresco è sinonimo di carrucola. Il bozzello può essere semplice, doppio, triplo, ecc., in funzione del numero di pulegge che lo compongono. Il bozzello semplice è una leva di primo genere e serve a cambiare la direzione con cui si muovono i cavi. I bozzelli multipli, uniti ad altri bozzelli, formano i paranchi, cioè quei sistemi di funi che richiedono una minor applicazione di forza per vincere certe resistenze.
Nel linguaggio marinaresco è sinonimo di corda o fune.
Termine marinaresco usato per indicare una fune di medio diametro.
Giro completo di un cavo attorno a un oggetto in modo che il corrente e il dormiente divarichino di 180°.
E' l'operazione di torsione dei legnuoli che così uniti formano il cavo.
Il tratto terminale di cima che nella confezione di un nodo ha parte attiva. Il termine corrente viene usato in contrapposizione all'altro tratto di cima che, non prendendo parte attiva nella confezione del nodo, viene chiamato dormiente.
Ripiegamento di un cavo su se stesso. Il cavo ripiegato, dopo aver formato un occhiello, si dispone parallelamente a se stesso.
Tratto di cima che non prende parte nella confezione del nodo.
È il prodotto della filatura di una fibra vegetale o sintetica. Più propriamente viene chiamata filato o trefolo. Due o più filati ritorti insieme formano il legnuolo. Due o più legnuoli formano il cavo.
Cavo di grosso diametro per ormeggiare o rimorchiare navi.
Unione di due cavi ottenuta intrecciando fra loro i legnuoli.
Legatura con spago effettuata alle estremità dei cavi affinché non si scordonino.
Unione di due cavi mediante nodi di giunzione.
Due o più filati che vengono uniti per torcitura. Commettendo due o più legnuoli si ottiene un cavo.